Questa recensione di BnB Academy arriva da Alessandro, 46 anni, che da trent'anni gestisce lo stabilimento balneare di famiglia a Varazze, in Liguria. Nel video racconta come ha affiancato al lavoro di sempre un'attività di affitti brevi che nel primo anno gli ha già dato risultati concreti.
Alessandro lavora nell'azienda di famiglia da quando ha 18 anni: uno stabilimento balneare grande, con una squadra di una ventina di persone, che lo impegna per circa otto mesi l'anno senza tregua. Il rovescio della medaglia lo spiega lui stesso: sono trent'anni che d'estate non mette il naso fuori dalla spiaggia, mentre i figli crescono e fanno le vacanze senza di lui.
L'idea di partenza, racconta, era differenziare le entrate. Aveva in testa un bed and breakfast tradizionale e, cercando informazioni su come gestirlo, si è imbattuto nei video del relatore su YouTube. Il mondo degli affitti brevi, che non aveva mai preso in considerazione, lo ha convinto: ha acquistato il corso a fine 2021 e ha messo online il primo appartamento a metà febbraio 2022.
Il dato più forte della testimonianza riguarda proprio il primo immobile, preso in subaffitto a Varazze: Alessandro dichiara che, a fronte di circa 1.000 euro di affitto al mese, nel 2022 l'appartamento ha generato qualcosa in più di 31.000 euro di incasso lordo, a fronte di circa 12.000 euro di spesa annua per il canone. Un risultato ottenuto in una località di mare legata alla stagionalità, partendo da zero e senza contatti già avviati per pulizie e servizi.
In totale Alessandro dichiara di essere arrivato a sette immobili in circa un anno, mescolando subaffitto e property management. Del subaffitto apprezza la libertà di decidere tutto in autonomia; del property management la tranquillità di non avere un canone da pagare nei mesi lenti.
Alessandro ha automatizzato tutti gli alloggi con le smart lock e il self check-in: una volta preparato l'appartamento, spiega, il lavoro principale è rispondere ai messaggi degli ospiti. La sua stima è di mezz'ora, al massimo un'ora al giorno per alloggio, gestibile dal telefono ovunque si trovi. La prima prenotazione del primo annuncio è arrivata in 3-4 giorni in bassa stagione; il secondo alloggio, pubblicato a luglio, è stato prenotato il giorno stesso.
Pur lavorando nel turismo da sempre, Alessandro partiva da zero sull'immobiliare: racconta di non aver mai usato Airbnb prima del corso. Del percorso apprezza gli strumenti pratici, dai contratti precompilati alle checklist, e soprattutto la community: seguire ogni giorno le domande e le risposte degli altri studenti, dice, è come fare un master aggiuntivo. Alla domanda su quanto valga il corso risponde: diverse migliaia di euro, quattro o cinquemila, e rifarebbe l'acquisto senza esitazione.
La risposta di Alessandro è netta: senza il corso non sarebbe neanche partito. Era convinto di voler aprire un bed and breakfast tradizionale, e nel portafoglio attuale non c'è nemmeno un immobile di proprietà. Oggi dichiara di essersi costruito un secondo stipendio in crescita, che potrebbe presto superare l'attività principale, e valuta il passaggio alla forma imprenditoriale perché i proprietari hanno iniziato a cercarlo loro.
La storia di Alessandro mostra che un'attività di famiglia impegnativa non è un ostacolo: con un metodo e l'automazione, gli affitti brevi possono nascere come entrata parallela e crescere fino a diventare un progetto imprenditoriale vero.
Se questa storia ti ha incuriosito e vuoi capire come funziona davvero questo business, il primo passo è il workshop gratuito di BnB Academy: un incontro in cui il metodo viene spiegato passo dopo passo e puoi valutare se fa per te.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie di chi ha avviato un'attività con gli affitti brevi partendo da situazioni molto diverse tra loro.