Anouar, 29 anni, ha lavorato in un'azienda farmaceutica mentre studiava, poi ha aperto un'agenzia di digital marketing. Lorenzo ha girato l'estero, fatto lavori diversi e messo su Airbnb un proprio immobile già prima del corso. Ne parlavano dal 2017-2018; il passo lo fanno insieme comprando il corso fra gennaio e febbraio 2020, fra i primissimi studenti — "sul gruppo Facebook non eravamo neanche in cento".
Oggi gestiscono a tempo pieno circa quindici immobili, concentrati nel centro di Milano, fra propri e in partnership. E nel gruppo di lavoro c'è anche un nome particolare: la mamma di Ludovico, che collabora con loro sulla gestione di alcuni immobili.
Il pezzo più istruttivo della loro recensione è il "metodo ibrido". Un investitore — non studente del percorso — aveva preso in sublocazione diverse case sull'onda dell'entusiasmo, formandosi altrove: case mezze vuote, conti in perdita. Anouar e Lorenzo, invece della classica gestione al 30%, gli propongono una formula diversa: un minimo garantito che copre i suoi costi fissi, e l'eccedenza divisa 50 e 50.
Il risultato che raccontano: lui è passato "a fare zero", con i costi coperti ogni mese, e ha subito affidato loro un'altra casa.
Su una di queste case i numeri li danno per esteso: costi mensili di 1.600-1.700 euro, una ristrutturazione leggera da 3.600-3.700 euro — mobili IKEA, un elettricista, luci, un letto matrimoniale al posto del singolo — e dal primo mese oltre 7.000 euro di fatturato, senza mai scendere sotto i 5.000 nei mesi successivi. L'investimento è rientrato in due mesi. Sei posti letto in pieno centro, 250-300 euro a notte.
Un altro immobile in gestione rendeva al proprietario 1.450 euro al mese di affitto classico: col metodo, il primo mese chiude sopra i 6.000 e tocca i 7.000 durante il Salone del Mobile. Più che triplicato, senza nemmeno recensioni di partenza.
La parte di vita che raccontano più volentieri: tre settimane in Portogallo a fare surf, poi il Messico per Anouar e la Costa Rica in programma, mentre il collaboratore è a Dubai. Il business non si ferma: l'ultimo appartamento, zona Linate, lo hanno lanciato dal Messico, in ciabatte su una golf cart, in tre click — online prima di Capodanno, con l'ultimo dell'anno già prenotato.
Tutto è in self check-in tranne un immobile in un condominio di lusso, dove una persona che vive a tre minuti fa i check-in fisici per 10-20 euro l'uno — un costo che si autofinanzia, spiegano, alzando di 10 euro il prezzo a notte.
Non nascondono i problemi. Un paio di overbooking ereditati dalla gestione precedente dell'investitore, risolti spostando gli ospiti su altri immobili con un piccolo rimborso — è il vantaggio di averne tanti. Vicini di condominio da rassicurare. Gruppi di ragazzini che fumano in casa, arginati con regole ferree e multe scritte nel regolamento. E un ospite che chiama nel panico — "la tua proprietà è distrutta per sempre" — per un problema risolto in due ore.
Sull'assicurazione delle piattaforme la loro esperienza è netta: sempre rimborsati, dal piano cottura a induzione scheggiato al tavolo di vetro da 300-400 euro, fino ai 45 euro di doppia pulizia.
Il paragone che fanno è con l'università: percorsi da migliaia di euro che ti lasciano in coda a un concorso, contro una formazione che si mette in pratica già mentre la studi. La loro valutazione: almeno 5-6.000 euro — "noi abbiamo avuto la fortuna di investirne molti meno, come chi ha comprato Bitcoin presto". Alla domanda se avrebbero ottenuto gli stessi risultati da soli, Lorenzo risponde guardando il suo vecchio annuncio pre-corso: no — "c'erano cose che non sapevo di fare male".
Se vuoi capire il metodo che Anouar e Lorenzo applicano ai loro quindici immobili, il punto di partenza è il workshop gratuito di BnB Academy.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie, con i video integrali e i numeri raccontati in prima persona.