Antonio ha 22 anni e il giorno di questa intervista ha riconsegnato i beni aziendali del suo posto fisso: fino al giorno prima riparava carrelli elevatori come tecnico, da oggi si dedica a tempo pieno agli affitti brevi e alle esperienze su Airbnb. Questa recensione di BnB Academy è in realtà un aggiornamento: Antonio era già stato intervistato circa dieci mesi prima, e nel frattempo — racconta — è cambiato tutto.
Antonio non ha fatto l'università: ha una qualifica triennale da elettricista e lavora da quando aveva 17 anni, gli ultimi tre in un'azienda che ripara carrelli elevatori. Nessuna esperienza nel settore immobiliare, precisa, anche se le competenze tecniche gli tornano utili quando c'è un guasto negli appartamenti. Ha scoperto il corso con una pubblicità su Instagram e ci ha riflettuto per un'estate prima di acquistarlo.
Il percorso che Antonio dichiara è rapido: a dicembre 2021 mette online il primo appartamento in subaffitto a Verona; al momento dell'intervista gestisce cinque case — una in sublocazione e quattro in property management — tra Verona e Pavia, con l'obiettivo dichiarato di aprire anche su Milano. Poco dopo la prima testimonianza apre la partita IVA, e a distanza di pochi mesi gli affitti brevi diventano la sua unica fonte di reddito.
Antonio è preciso su questo punto: per il primo appartamento in subaffitto dichiara circa 4.000 euro, di cui circa 2.000 tra caparra e spese verso il proprietario e circa 2.000 per rinnovare la camera da letto, stoviglie e abbellimenti. Tutti gli appartamenti acquisiti in property management, invece, non gli sono costati un euro: guadagna una percentuale sugli incassi, che dichiara tra il 25 e il 35% per la gestione totale e tra il 10 e il 15% per la sola gestione online.
Oltre alle case, Antonio ha applicato il corso sulle esperienze: ha stretto una collaborazione con un'azienda che propone escape room nelle vie delle principali città italiane e ha portato su Airbnb circa 15 esperienze. L'unico investimento dichiarato è il set fotografico, circa 100 euro, in parte ripagato dall'azienda stessa che gli ha chiesto le foto per i propri canali. Sulle esperienze trattiene per ora una provvigione del 15%, e una volta pubblicate — racconta — le prenotazioni arrivano senza che debba dedicarci altro tempo.
È il punto che rende credibile la storia: fino al giorno dell'intervista Antonio lavorava otto ore al giorno come dipendente, e agli affitti brevi dedicava in media una o due ore al giorno, più i giri di controllo negli appartamenti. Tutti gli alloggi sono automatizzati con il self check-in: l'ospite riceve un link di apertura alla prenotazione ed entra in autonomia, e Antonio esce solo in caso di problemi.
Antonio non vuole dire cifre esatte, ma dà due riferimenti: da dipendente prendeva circa uno stipendio medio da operaio, e oggi dichiara di generare all'incirca uno stipendio per ciascuno dei cinque appartamenti, con guadagni complessivi circa quadruplicati, senza contare la rendita extra delle esperienze. Su Verona racconta un tasso di occupazione del 95-98% da aprile a fine ottobre, spinto anche dalla fiera del vino, e attorno al 70% nei mesi freddi, con prezzi più bassi ma mesi comunque coperti.
Il momento più forte della testimonianza è personale: Antonio racconta la giornata delle dimissioni, i colleghi dispiaciuti ma concordi («fai bene, buttati ora che sei giovane») e l'emozione di rivedersi a distanza di un anno. Un anno prima non avrebbe mai immaginato di potersi licenziare; la sera stessa festeggia portando a cena la sua ragazza.
Antonio consiglia il percorso anche a chi è già nel settore, perché — dice — permette di lavorare in modo più professionale, con ospiti più contenti, recensioni a cinque stelle e prezzi più alti. Della community apprezza il fatto che si impara anche solo leggendo le domande degli altri, e che il relatore risponde personalmente ai post degli studenti. Alla domanda finale risponde senza esitare: senza i due corsi non sarebbe mai arrivato dove è oggi.
Se vuoi capire come funziona il metodo e se può adattarsi alla tua situazione, il primo passo è lo stesso che hanno fatto gli studenti di queste storie: il workshop gratuito di BnB Academy, dove il metodo viene spiegato dall'inizio, senza promesse ma con esempi reali.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie, con profili, città e punti di partenza diversi, per farti un'idea completa di cosa dicono gli studenti del percorso.