Questa recensione di BnB Academy racconta la storia di Luca, 24 anni, studente universitario che sta finendo gli studi in Germania mentre il suo appartamento di Milano, messo su Airbnb, gli ripaga il mutuo e genera un’entrata in più.
È un caso diverso dal solito: niente property management, niente subaffitto. Solo una casa di proprietà, un mutuo da pagare e la decisione di passare dall’affitto tradizionale agli affitti brevi.
Luca ha una casa di proprietà a Milano, in zona Porta Venezia-Stazione Centrale, acquistata con un mutuo. Un amico, sapendo della casa, gli ha consigliato BnB Academy: Luca ha valutato il corso, ha deciso che il valore potenziale superava il prezzo e lo ha acquistato nel 2020, quando — come ricorda lui stesso — le recensioni in giro erano ancora poche e serviva un po’ di coraggio in più.
Le paure iniziali erano concrete: la rata del mutuo da pagare ogni mese e la concorrenza di Milano, tra host e hotel proprio di fronte a casa. L’obiettivo però era chiaro: estinguere il mutuo il più velocemente possibile con un’entrata che non gli rubasse tempo allo studio. Oggi dichiara che nei mesi migliori gli ingressi arrivano a raddoppiare rispetto all’affitto tradizionale e che ragiona ormai su incassi annuali, non più mensili.
Luca ha pubblicato l’annuncio ad aprile 2020, in pieno lockdown. Racconta che la prima prenotazione è arrivata il giorno dopo la pubblicazione: un mese intero, subito. Dopo due mesi aveva già una dozzina di recensioni, che gli hanno permesso di iniziare ad alzare i prezzi.
La strategia è quella insegnata nel corso: partire con prezzi contenuti per generare recensioni, poi salire. Nei numeri che dichiara nel video:
Quanto all’occupazione, dichiara di aver sempre affittato più di venti notti al mese, anche durante le ondate del Covid: quando una data resta vuota a ridosso, abbassa gradualmente il prezzo pur di riempirla, perché anche una notte a margine ridotto porta una recensione in più.
All’inizio faceva persino le pulizie da solo, per capire come andassero fatte prima di delegarle. Oggi è tutto automatizzato: self check-in con cassetta di sicurezza, pulizie esterne, la portinaia come punto di riferimento per le emergenze e un co-host che risponde ai messaggi quando lui è sotto esame. Così può vivere tra Spagna e Germania tenendo per sé solo la parte che gli piace: chattare con gli ospiti e consigliare ristoranti e zone di Milano.
Luca cita alcuni comfort suggeriti dal corso che lo distinguono dalla concorrenza senza grandi investimenti: la TV con Netflix, il caricatore universale con prese di ogni Paese, il supporto ergonomico per il laptop di chi viaggia per lavoro. Piccole spese una tantum che, racconta, contribuiscono alle recensioni a cinque stelle: oggi ne ha 37 con una media molto alta.
Sì, e in fretta: Luca dichiara di aver recuperato il costo del corso — circa 600 euro quando lo acquistò — in due-tre mesi di attività. Tra i valori aggiunti cita il gruppo WhatsApp dei superhost di Milano, con circa 250 persone pronte a rispondere a ogni dubbio, e lo shop degli studenti, da cui ha preso un fotografo certificato per le foto dell’annuncio.
Il piano è semplice e replicabile: estinguere il mutuo più in fretta grazie ad Airbnb, poi comprare un secondo immobile e far ripagare anche quello. Nel frattempo, dice, ha imparato un mestiere che gli resterà per tutta la vita, ovunque decida di vivere.
Se questa storia ti ha incuriosito e vuoi capire se gli affitti brevi possono funzionare anche per te, il primo passo e gratuito: iscriviti al workshop gratuito di BnB Academy, dove il metodo viene spiegato passo dopo passo.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie di chi ha avviato il proprio business con gli affitti brevi partendo da situazioni molto diverse.