Giulia ha 21 anni, frequenta l'ultimo anno di Economia e gestisce affitti brevi da quando ne aveva 18. Il corso lo compra a settembre 2021, all'inizio della quinta superiore, dopo che Ludovico era andato a raccontare la sua storia proprio nel complesso scolastico che frequentava. Lo studia in un paio di mesi, lavorando nel frattempo come cameriera nei weekend, e riceve il certificato a Natale.
Il dettaglio più raccontato della sua storia è come lo ha pagato: con i soldi della sua moto, venduta dopo una caduta senza conseguenze. Da allora la moto è tornata — in pista — ma la direzione della vita è cambiata.
Il primo immobile arriva a maggio 2022, in piena maturità: fra una prova e l'altra, racconta, gestiva i check-in. Entro fine 2022 gli immobili sono cinque, tutti acquisiti mentre iniziava l'università. Nel 2023 la crescita accelera: due giorni a settimana in aula, gli altri a lavorare.
Al momento dell'intervista gestisce 16 immobili, la maggior parte a Milano più un paio a Padova, con altri due in ristrutturazione pronti a portare il totale a 18.
La scelta è dichiarata e legata all'età: a 18 anni non aveva capitale da investire in canoni e cauzioni, quindi è partita con la formula a investimento zero — gestire immobili di altri in cambio di una percentuale. L'unico anticipo di tasca sua, sul primo immobile, sono stati 180 euro di biancheria IKEA, chiesti in prestito al fidanzato e recuperati il mese successivo.
Le condizioni sono migliorate con l'esperienza: partita dal 20%, oggi negozia provvigioni vicine al 30%. E i proprietari, racconta, sono il suo miglior indicatore: alcuni, dopo averle affidato l'immobile, si sono trasferiti all'estero o la chiamano dall'India solo per salutare.
Alla domanda diretta, Giulia dichiara 3.000-3.500 euro al mese. Il titolo del video lo sintetizza a modo suo: guadagna più dei genitori. Non si è mai data obiettivi economici, dice — il primo anno l'obiettivo erano dieci immobili, superato — preferendo puntare sulla qualità della gestione.
L'operatività è in gran parte automatizzata: cancelli con Switchbot azionati da un link, masterlock con codici che ruotano, istruzioni con foto e video che permettono agli ospiti di entrare da soli anche a notte fonda. Le pulizie sono delegate a un'impresa — fondata, dettaglio non casuale, da un altro studente del percorso — più agenzie alternative di riserva, tutte con accesso al calendario condiviso.
Quando pubblica un annuncio nuovo, la prima prenotazione arriva il giorno stesso o quello dopo: con un portfolio ampio, spiega, l'algoritmo delle piattaforme premia.
La sua recensione non è tutta rose: racconta il mobile su misura in legno scadente che si sta gonfiando attorno al lavandino — rimborso richiesto alla piattaforma, tecnico già chiamato — e gli ospiti dei primi tempi che scambiavano l'appartamento per un hotel, citofonando a tutto il condominio in cerca della reception. Errori da principiante, li chiama, risolti con guide di check-in più chiare. Sui danni: sempre rimborsata dalle piattaforme, mai un anticipo chiesto ai proprietari.
Lo consiglia soprattutto a chi parte da zero: "sapevo che mi piaceva l'immobiliare, ma non sapevo minimamente da dove partire". Il corso, dice, le è bastato per iniziare — burocrazia, dichiarazione degli ospiti, gestione — e la community ha fatto il resto: al primo aperitivo degli studenti di Milano era la più giovane del tavolo, e i trentenni le spiegavano gli errori da non ripetere, "così a 25 anni avrai quello che io ho ottenuto a 35".
Sul valore economico non dà cifre: "non ha prezzo". L'immagine che usa è quella della metropolitana alle 7 del mattino — tutti diretti al lavoro, lei con due valigie verso un aereo di martedì. Alla domanda finale, se ce l'avrebbe fatta senza il percorso, risponde senza giri: no.
Se vuoi capire il metodo che Giulia ha applicato partendo a 18 anni e a investimento zero, il punto di partenza è il workshop gratuito di BnB Academy.
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