Nelle recensioni di BnB Academy il subaffitto e il property management sono le strade più raccontate. Lydia, insieme a Yuri, ha scelto la terza: comprare. In questa recensione di BnB Academy raccontano come un monolocale acquistato in via Duomo, nel centro storico di Napoli, stia rendendo — secondo i loro numeri — il 35% annuo sull'investimento, con una gestione talmente automatizzata che in tre mesi ci sono passati tre volte.
Lydia e Yuri sono tra i primissimi studenti di BnB Academy, seguiti fin dall'inizio anche in consulenza. Vivono in provincia di Napoli, a una ventina di chilometri dalla città, e hanno scoperto il corso tramite una sponsorizzata su Facebook. Cosa li ha colpiti? Il fatto che fosse uno dei business che cercavano da tempo: altamente automatizzabile e poco esigente in termini di tempo.
La risposta di Yuri nell'intervista è tutta nei numeri: "a conti fatti, le percentuali di rendimento". Se un immobile messo a reddito con gli affitti brevi può restituire il 35% l'anno, l'acquisto smette di essere solo una casa e diventa un investimento che si ripaga da solo. Il processo, sottolineano, è identico a quello del subaffitto o del property management: cambia solo chi possiede le mura.
Il primo immobile è un monolocale di una ventina di metri quadri — una stanza con bagno — acquistato nel cuore del centro storico di Napoli. Partiti a luglio, dichiarano di aver avuto tutto pieno a luglio, agosto, settembre e ottobre, nonostante il periodo storico complicato. Il risultato dichiarato: una media di 1.000 euro al mese con soli due posti letto, al netto delle spese.
Il dato che rende speciale questa storia è il rendimento: "attualmente riusciamo a fare il 35% sull'investimento", dichiara Yuri, "quindi credo che in tre anni e mezzo rientriamo". Dopo il rientro, l'immobile resta di proprietà e continua a generare: è il motivo per cui, appena visti i primi risultati, hanno acquistato un secondo appartamento — sempre in via Duomo, in fase di ristrutturazione al momento dell'intervista — e stanno già cercando il terzo.
Il secondo immobile è stato pensato per rendere di più: 4 posti letto contro i 2 del primo. La stima dichiarata nell'intervista è di 1.400-1.600 euro al mese. E le idee non finiscono: tra i progetti citati c'è anche quello di prendere un intero piano e gestirne tutte le stanze, con un obiettivo dichiarato di una decina di immobili nel giro di un paio d'anni.
La casa è interamente smart: serratura con codici per il self check-in, addetta alle pulizie che riceve le date in automatico, comunicazione alloggiati web gestita come spiegato nel corso. In tre mesi di attività, raccontano, sono andati fisicamente all'appartamento tre volte. L'immagine più efficace la regala Yuri, che durante l'intervista si collega da Dubai: gli appartamenti in Italia generano incassi anche mentre lui è in piscina dall'altra parte del mondo. È esattamente il tipo di libertà che cercavano quando hanno risposto a quella sponsorizzata: un business che non chiede presenza fisica quotidiana e che lascia spazio al resto della vita, dai viaggi agli altri progetti.
"È uno dei corsi in cui basta fare quello che dici e i risultati vengono", dice Yuri, che dichiara che lo pagherebbe anche 2.000-3.000 euro sapendo quello che gli ha permesso di realizzare: cifre che, aggiunge, si recuperano in pochi mesi di attività. Sull'assistenza il giudizio è altrettanto netto: le poche volte che hanno avuto un problema, raccontano, è stato risolto in cinque minuti tramite il supporto e i gruppi degli studenti.
Se la storia di Lydia ti ha incuriosito e vuoi capire se gli affitti brevi possono funzionare anche per te, il primo passo è gratuito: iscriviti al workshop gratuito di BnB Academy e scopri come funziona il metodo direttamente dal relatore.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie di chi è partito da zero, con o senza immobili di proprietà, e i numeri che ha raggiunto.