Mirko e Nabile sono due ragazzi di poco più di vent'anni della zona di Padova, e la loro è una recensione di BnB Academy diversa dalle solite: invece di partire con un immobile in subaffitto, hanno usato le competenze del corso per aiutare property manager già attivi a guadagnare di più, attraverso quello che nel percorso viene chiamato Consultancy Program. Nell'intervista con il relatore Ludovico raccontano come ci sono arrivati.
Mirko ha 21 anni, Nabile è ancora più giovane, e nessuno dei due ha un background immobiliare: Nabile racconta di arrivare dai settori informatici e scientifici, e di non essersi mai interessato di case prima del corso. Hanno scoperto BnB Academy con una sponsorizzata su Facebook, ci hanno riflettuto qualche mese e tra ottobre e novembre lo hanno comprato insieme, «senza neanche un giorno di riflessione» una volta deciso.
L'idea è semplice: molte persone hanno già annunci su Airbnb ma non ottengono i risultati che potrebbero. Mirko e Nabile propongono a questi host e property manager di sistemare annunci, prezzi e strategia in cambio di una collaborazione. È un servizio prevalentemente online: si può offrire ovunque, a prescindere da dove si vive. Loro, ad esempio, vivono nei pressi di Padova ma operano nella zona di Bellagio, sul Lago di Como, e durante l'intervista raccontano di trovarsi in Emilia Romagna, proprio perché il business li segue ovunque.
Il caso che raccontano è concreto: una property manager di Bellagio, che gestisce da sola una quindicina di strutture, aveva un annuncio online da febbraio fermo a zero prenotazioni, con un minimo di quattro notti, prezzi fuori mercato e 200 euro di spese di pulizia. Mirko e Nabile lo hanno ristrutturato: raccontano di averci lavorato dal secondo giorno, di aver finito al terzo e di aver ricevuto la prima prenotazione tra il quarto e il quinto giorno dalla pubblicazione.
Al momento dell'intervista gestiscono due strutture con questa property manager, con la prospettiva dichiarata di arrivare ad affiancarla su tutte le sue quindici, più altri property manager con cui hanno incontri fissati in settimana. Sulle prenotazioni, Nabile dichiara un dato che colpisce anche Ludovico: fino a quel momento non hanno ancora ricevuto una prenotazione sotto i 1.000 euro.
Sì, ed è il punto centrale della loro storia: le strutture che seguono non costano loro nulla, perché guadagnano una percentuale sugli incassi che fanno generare. All'inizio, raccontano, non avevano budget elevati e stavano valutando se investire tutto in un appartamento a Padova, dove però la domanda non li convinceva: il Consultancy Program è stata l'alternativa che gli ha permesso di partire subito, mettendo a frutto il corso senza capitale.
Entrambi consigliano il percorso anche a chi, come loro, non sapeva nulla di immobiliare. Nabile insiste su un punto: prima del corso aveva provato a informarsi da solo e «non si capiva niente», tra siti dei comuni e regole contraddittorie; il valore del corso, per lui, sta proprio nell'aver reso comprensibili dinamiche che altrove nessuno spiega. Alla domanda sul valore economico, Mirko parla di decine di migliaia di euro per gli effetti a lungo termine; Nabile lo definisce più che un corso «un'opportunità di creare qualcosa di nuovo» per chi sta ancora cercando la propria strada.
La chiusura di Ludovico contestualizza la loro scelta: la maggior parte di chi opera su Airbnb lo fa in modo poco professionale, e proprio per questo chi applica un metodo — foto, titoli, prezzi, automazioni — si distingue in fretta. La storia di Mirko e Nabile mostra che questo vale anche senza possedere o affittare una sola casa: si può guadagnare aiutando chi le case le ha già.
Se vuoi capire come funziona il metodo e se può adattarsi alla tua situazione, il primo passo è lo stesso che hanno fatto gli studenti di queste storie: il workshop gratuito di BnB Academy, dove il metodo viene spiegato dall'inizio, senza promesse ma con esempi reali.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie, con profili, città e punti di partenza diversi, per farti un'idea completa di cosa dicono gli studenti del percorso.