Chiara ha quasi 26 anni, viene da una città vicino a Torino, è laureata in lingue per l'impresa e il turismo e lavora come assistente di volo su rotte europee. Sofia ha 29 anni, è italo-argentina, vive a Torino, fa la grafica e gestisce anche un e-commerce. Sono la prima coppia di ragazze a raccontare la propria storia sul canale di BnB Academy, e questa recensione di BnB Academy nasce proprio dalla loro esperienza costruita a quattro mani, accanto ai rispettivi lavori.
Nessuna delle due aveva esperienza negli affitti brevi. Sofia scopre Ludovico, relatore di BnB Academy, su Instagram e propone a Chiara di buttarsi insieme: comprano il corso verso maggio 2022 e, appena finito di studiarlo, chiudono il primo appartamento in sublocazione a luglio. I ruoli se li sono divisi in modo naturale: Sofia segue la parte fiscale e burocratica, Chiara la parte pratica — ricerca degli appartamenti e rapporto con gli ospiti — ma raccontano di scambiarsi spesso i compiti e di insegnarsi le cose a vicenda.
Il primo immobile lo trovano in un gruppo Facebook di annunci di affitto: commentano il post, telefonano alla proprietaria e le illustrano tutto a distanza — lei viveva a Milano, loro erano a Pisa. Una trattativa chiusa "a freddo", con una persona mai incontrata prima, tra tantissime altre richieste per lo stesso appartamento. Il secondo immobile arriva invece da un portale di annunci. Un punto che nel video viene sottolineato apposta: non servono conoscenze o agganci, il metodo funziona anche con perfetti sconosciuti.
Il secondo appartamento è un loft di design in una zona centrale di Torino. Doveva essere un subaffitto, ma la proprietaria preferiva un'altra formula: le ragazze hanno quindi chiuso un contratto di property management al 40%, una percentuale che loro stesse definiscono molto alta, con le spese divise a metà. La proprietaria, raccontano, è contentissima: teneva molto alla cura dell'appartamento e ha trovato una gestione professionale.
Sul primo appartamento, avviato a luglio 2022, raccontano un tasso di occupazione mai sotto il 90% in alta stagione — che a Torino, spiegano, va da marzo-aprile fino a novembre — nonostante l'assenza dell'aria condizionata. Il secondo, partito a novembre in piena bassa stagione, a febbraio aveva già superato metà dell'occupazione ed era in crescita. In bassa stagione dichiarano prezzi tra i 50 e i 70 euro a notte, con punte più alte, e parlano di cifre mensili tra i 1.500 e i 1.700 euro circa nei periodi buoni. Nei primi tre mesi sono diventate Superhost, poi riconfermate.
Alla domanda sulla cosa peggiore capitata in nove mesi di attività, rispondono: asciugamani lasciati ovunque e una sedia di legno rotta. Per il danno hanno usato l'assicurazione di Airbnb e raccontano che ha funzionato alla perfezione: nessun perito e nessuna franchigia, basta inviare le foto e — dichiarano — il rimborso completo è arrivato in due-tre giorni.
Sofia gestisce anche un e-commerce e ha studiato marketing e pubblicità, quindi il suo confronto è interessante: l'e-commerce, spiega, richiede tantissimo budget pubblicitario e non è affatto semplice come viene raccontato. Gli affitti brevi le sembrano più accessibili e più immediati: investi relativamente poco ed è difficile che l'appartamento resti vuoto. Per questo dice che oggi sta investendo soprattutto in questo settore.
Consigliano il corso perché insegna i dettagli che fanno la differenza: dall'annuncio scritto con le parole giuste al servizio fotografico professionale, fino alla parte burocratica e fiscale. Della community dicono che è "la cosa più importante del corso": una chat dove confrontarsi e ricevere risposte, dove Sofia stessa oggi aiuta gli altri sui temi fiscali. Alla domanda sul valore economico, Chiara risponde che se dovesse rifarlo "lo rifarei due volte", e alla domanda finale — avreste ottenuto gli stessi risultati senza BnB Academy? — la risposta è un no secco: da sole ci sarebbero voluti molto più tempo e molti più errori.
Al momento dell'intervista hanno due appartamenti operativi a Torino, un terzo in arrivo a inizio febbraio, trattative per due o tre appartamenti stagionali in Liguria e per uno in montagna in property management. L'obiettivo dichiarato è trasformare gli affitti brevi nel lavoro principale e aprire una vera impresa; per Chiara, arrivare a lasciare il lavoro da dipendente. La loro storia mostra che si può partire in due, con lavori a tempo pieno, e costruire un business reale in meno di un anno.
Se vuoi capire se questo modello può funzionare anche per te, il primo passo è il workshop gratuito di BnB Academy: ti spiega il metodo nel dettaglio e ti aiuta a valutare la tua situazione, senza impegno.
Questa è una delle tante recensioni di BnB Academy: nella pagina con tutte le recensioni degli studenti trovi le altre storie di chi è partito da zero con gli affitti brevi.