Affitti Brevi

Comunicazione ISTAT affitti brevi: chi la deve fare e come

In questo articolo:

La comunicazione ISTAT negli affitti brevi è l'invio mensile alla Regione di arrivi, notti e provenienze dei tuoi ospiti, in forma anonima. Riguarda anche chi affitta un solo appartamento senza partita IVA, si fa sul portale regionale, spesso Ross1000, e ha scadenze e sanzioni che cambiano da Regione a Regione. Qui trovi obblighi, termini, multe e differenze con Alloggiati Web, con le fonti ufficiali di Lombardia, Veneto e Lazio.

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Comunicazione ISTAT affitti brevi: che cos'è e a cosa serve?

La comunicazione ISTAT negli affitti brevi è l'invio periodico, alla Regione, di quanti ospiti sono arrivati e quante notti hanno trascorso nell'alloggio, divisi per provenienza. È un dato statistico e anonimo: niente nomi né documenti. La Regione raccoglie i numeri e li gira all'ISTAT, che li usa per la rilevazione nazionale sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi.

La rilevazione ha un codice preciso nel Programma statistico nazionale, IST-00139, e nasce dal regolamento europeo n. 692/2011 del 6 luglio 2011 sulle statistiche del turismo. Ha carattere censuario: punta a contare tutti gli ospiti di tutte le strutture, alberghiere ed extra-alberghiere, mese per mese e comune per comune. Per questo la comunicazione ISTAT degli affitti brevi non è un dettaglio da grandi alberghi, ma una parte del quadro che pesa ogni anno di più.

Il peso degli alloggi privati si vede nei numeri. La Regione Toscana, presentando i dati 2024 sugli arrivi e le presenze, ha scritto che le locazioni turistiche incidono sui flussi regionali per oltre il 10%, considerati anche i casi di inadempienza. Ogni host che non trasmette i propri dati sottrae un pezzo alla fotografia del turismo locale, quella su cui Comuni e Regioni decidono servizi, tasse e regole.

La comunicazione ISTAT è obbligatoria per gli affitti brevi?

Sì, nella maggior parte delle Regioni la comunicazione ISTAT è obbligatoria anche per gli affitti brevi gestiti da privati, senza partita IVA e con un solo appartamento. L'obbligo statistico nasce dal decreto legislativo 322/1989, ma sono le leggi regionali sul turismo a estenderlo esplicitamente alle locazioni turistiche: Lombardia, Veneto e Lazio, per esempio, lo scrivono nero su bianco.

Il meccanismo ha due livelli. L'articolo 7 del D.Lgs. 322/1989 obbliga anche i soggetti privati a fornire i dati richiesti per le rilevazioni del Programma statistico nazionale che prevedono l'obbligo di risposta. Sopra questa base, ogni Regione disciplina chi deve comunicare, con quale portale e in quali tempi, e aggiunge spesso sanzioni proprie, più pesanti di quelle nazionali.

Il risultato è che la comunicazione ISTAT per gli affitti brevi non dipende dalla partita IVA né dal numero di immobili, ma dalla legge della Regione in cui si trova l'appartamento. Tre esempi con gli estremi di legge, letti direttamente sui testi regionali vigenti, mostrano quanto la formula sia simile da un territorio all'altro:

  • Lombardia: l'articolo 38, comma 8, della legge regionale 27/2015 impone la comunicazione dei flussi a strutture ricettive e alloggi dati in locazione per finalità turistiche.
  • Veneto: l'articolo 27-bis della legge regionale 11/2013 chiede al locatore turistico di comunicare arrivi e presenze di ogni alloggio.
  • Lazio: l'articolo 28 della legge regionale 13/2007 vale per le strutture ricettive e per gli alloggi per uso turistico.

Quale portale regionale si usa per comunicare i flussi turistici?

Il portale per i flussi turistici lo sceglie la Regione, non l'host. Molte Regioni del Centro-Nord usano la piattaforma Ross1000, ciascuna con un proprio indirizzo e proprie credenziali, di solito con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Altre usano sistemi diversi. Il nome giusto si trova sulla pagina turismo della propria Regione, insieme alle istruzioni per registrare l'alloggio.

Ross1000 non è un portale unico nazionale: ogni Regione ne gestisce una propria istanza, con indirizzo, assistenza e regole di accesso diverse, e le credenziali di una non valgono nell'altra. Alcuni casi verificati sulle pagine ufficiali delle Regioni aiutano a orientarsi prima di fare la prima registrazione:

  • Lombardia: Ross1000 è l'unico strumento per comunicare i flussi a Regione e ISTAT dal 18 gennaio 2018; la porta d'ingresso è il sito Turismo5 della Regione.
  • Veneto: Ross1000 sul portale regionale dei flussi turistici, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
  • Lazio: dal 21 maggio 2025 si usa solo Ross1000; il vecchio applicativo Radar è stato dismesso il 19 maggio 2025.
  • Liguria, Emilia-Romagna e Piemonte: anche qui la banca dati regionale è basata su Ross1000, che rilascia il codice identificativo regionale.

In Toscana il canale può cambiare da una provincia all'altra, mentre nel Sud e nelle Isole diverse Regioni usano portali propri. Il consiglio pratico è uno solo: non fidarti del nome che usa un collega di un'altra città, ma verifica sul sito regionale il portale che vale per il Comune in cui si trova l'immobile.

Qual è la scadenza della comunicazione dei flussi turistici?

La scadenza della comunicazione dei flussi turistici cade di norma nei primi giorni del mese successivo a quello degli arrivi. In Lombardia e nel Lazio la registrazione del mese va chiusa entro il giorno 5 del mese successivo; in Veneto entro la prima decade. I dati si possono inserire anche ogni giorno, ma il mese deve risultare completo entro il termine regionale.

La comunicazione ISTAT degli affitti brevi non ha quindi una data nazionale unica: ogni Regione fissa la propria, e chi gestisce immobili in territori diversi deve ricordarne più di una. Le scadenze lette sulle fonti ufficiali, Regione per Regione, sono queste:

  • Lombardia: ospiti dell'intero mese registrati entro il 5° giorno del mese successivo, secondo le domande frequenti del sistema Ross1000 regionale.
  • Lazio: entro e non oltre il giorno 5 del mese successivo a quello della rilevazione, come indicano le linee guida regionali del 15 aprile 2026.
  • Veneto: arrivi e presenze di un mese entro la prima decade del mese successivo, come da FAQ regionali del 29 gennaio 2026.

Il modo più semplice per non sforare è non aspettare la fine del mese. Inserire l'arrivo il giorno stesso, quando hai già davanti i dati dell'ospite per la Questura, riduce il lavoro del giorno 5 a una verifica. Chi accumula trenta giorni di check-in da ricostruire a memoria è quello che sbaglia le provenienze o salta un ospite.

Che differenza c'è tra Alloggiati Web e ISTAT?

Alloggiati Web e la comunicazione ISTAT sono due adempimenti diversi e uno non sostituisce l'altro. Alloggiati Web trasmette alla Polizia di Stato nome, cognome e documento di ogni ospite entro 24 ore dall'arrivo, per ragioni di pubblica sicurezza. La comunicazione ISTAT manda alla Regione solo numeri anonimi su arrivi, notti e provenienze, con cadenza mensile e finalità statistica.

Confondere i due invii è l'errore che porta molti host a credersi in regola quando non lo sono: aver caricato le schedine in Questura non dice nulla alla Regione, e aver chiuso il mese sul portale dei flussi non avvisa la Polizia di Stato. Le differenze pratiche, una accanto all'altra:

  • Norma: articolo 109 del TULPS per Alloggiati Web; D.Lgs. 322/1989 e legge regionale sul turismo per la rilevazione statistica.
  • Destinatario: Questura nel primo caso, Regione e poi ISTAT nel secondo.
  • Dati: generalità e documento contro conteggi aggregati per provenienza.
  • Tempi: 24 ore dall'arrivo contro scadenza mensile regionale.
  • Conseguenze: rilievo penale per l'omissione verso la Questura, sanzione amministrativa per i flussi.

Alcuni portali regionali avvicinano i due invii. Le FAQ del Veneto spiegano che da Ross1000 si può generare il file da caricare su Alloggiati Web o inviarlo via web service. Resta però una trasmissione verso la Polizia di Stato, con il suo termine. Tutti i dettagli su credenziali e schedine sono nella guida su come comunicare gli ospiti alla Questura con Alloggiati Web.

Quali sono le sanzioni per la mancata comunicazione ISTAT?

Le sanzioni per la mancata comunicazione ISTAT dipendono dalla Regione e vanno quasi sempre da qualche centinaio a qualche migliaio di euro. In Lombardia si va da 250 a 2.500 euro per ciascun mese omesso o incompleto; nel Lazio e in Veneto da 1.000 a 2.000 euro. Sullo sfondo resta la sanzione nazionale prevista dal decreto legislativo 322/1989.

Chi salta la comunicazione ISTAT degli affitti brevi, quindi, non rischia una sola multa standard: la cifra cambia con la Regione, con il numero di mesi omessi e con il canale su cui l'alloggio è pubblicizzato. Il quadro delle sanzioni, con le norme che le prevedono, è il seguente:

  • Nazionale: l'articolo 11 del D.Lgs. 322/1989 punisce chi non fornisce i dati, o li fornisce consapevolmente errati o incompleti, con una sanzione fissata in lire, pari a circa 206-2.066 euro per le persone fisiche e 516-5.165 euro per enti e società.
  • Lombardia: articolo 40, comma 9, della legge regionale 27/2015, da 250 a 2.500 euro per ogni mese, a carico anche del proprietario dell'alloggio in locazione turistica.
  • Lazio: articolo 31, comma 11, della legge regionale 13/2007, da 1.000 a 2.000 euro.
  • Veneto: da 1.000 a 2.000 euro, applicati dal Comune nella misura massima se l'alloggio è offerto su piattaforme online.

La sanzione lombarda si moltiplica per i mesi: sei mesi dimenticati possono diventare sei contestazioni. Per questo conviene trattare i flussi con la stessa serietà del codice identificativo, le cui multe sono riassunte nella guida sulle sanzioni CIN per gli affitti brevi.

Bisogna comunicare anche i mesi senza ospiti?

Sì, nella maggior parte dei portali regionali anche un mese senza ospiti va dichiarato, inserendo movimenti pari a zero. Le FAQ della Regione Veneto lo dicono in modo esplicito: se l'alloggio resta vuoto, il locatore registra zero arrivi e zero presenze per il mese o per i giorni interessati, sempre entro la prima decade del mese successivo.

La comunicazione a zero non è burocrazia fine a sé stessa. Per la Regione, un alloggio che non manda nulla è indistinguibile da un alloggio che lavora e non dichiara. In Veneto le conseguenze sono pesanti: se manca la comunicazione delle presenze per dodici mesi consecutivi, la Regione chiude d'ufficio la posizione nella banca dati, entro il 30 giugno o il 31 dicembre, e informa il Comune.

Con la chiusura d'ufficio vengono cancellati il codice identificativo regionale e il CIN. Senza CIN l'annuncio non può restare online in regola, e per riaprire serve una nuova comunicazione di locazione turistica. Se sai già che l'appartamento resterà chiuso per mesi, la strada corretta è segnalare nel portale i periodi di chiusura, non sparire.

Quali dati si inseriscono nella comunicazione dei flussi turistici?

Nella comunicazione dei flussi turistici si inseriscono, per ogni giorno, gli arrivi e le partenze degli ospiti con la loro provenienza: Comune o provincia di residenza per gli italiani, Stato estero per gli stranieri. Il portale calcola da solo le presenze, cioè le notti trascorse. Non servono nomi o documenti: la rilevazione è anonima e coperta dal segreto statistico.

La base è il vecchio modello ISTAT C/59, che i portali regionali hanno trasformato in un modulo online o in un file XML caricabile dal gestionale. Per un appartamento turistico i dati da tenere pronti sono pochi, e quasi tutti arrivano già dalla prenotazione o dal documento raccolto per la Questura:

  1. data di arrivo e data di partenza di ogni ospite;
  2. numero di persone del gruppo o della famiglia;
  3. residenza: Comune italiano oppure Stato estero;
  4. cittadinanza, dove il portale la richiede;
  5. camere o posti letto occupati, se la Regione rileva anche l'occupazione;
  6. eventuali giorni di chiusura dell'alloggio.

Un errore frequente è confondere cittadinanza e residenza. Un cittadino italiano che vive a Londra va registrato con la residenza estera, perché la statistica misura da dove arriva il turista. Sbagliare il dato non è innocuo: il D.Lgs. 322/1989 sanziona anche chi fornisce dati consapevolmente errati o incompleti.

Come si fa la comunicazione ISTAT passo per passo?

La comunicazione ISTAT si imposta una volta e poi diventa una routine mensile. Prima si registra l'alloggio nella banca dati regionale e si ottengono codice regionale e accesso al portale dei flussi; poi si inseriscono gli ospiti man mano che arrivano e si chiude il mese entro la scadenza. Il primo mese richiede più tempo, i successivi pochi minuti per ospite.

Chi apre il primo appartamento tende a rimandare la comunicazione ISTAT per gli affitti brevi a quando arriveranno gli ospiti, ma la registrazione al portale va fatta prima, perché senza accesso non si può inserire nulla. La sequenza tipica, valida con piccole varianti nelle Regioni che usano Ross1000:

  1. registra la locazione turistica presso la Regione o il Comune, secondo la legge regionale, e ottieni il codice identificativo regionale;
  2. accedi al portale dei flussi con SPID, CIE o CNS e controlla l'anagrafica dell'alloggio;
  3. imposta il calendario di apertura e gli eventuali periodi di chiusura;
  4. a ogni check-in inserisci arrivi, numero di ospiti e provenienze;
  5. a ogni check-out registra la data di partenza effettiva, correggendo quella prevista se l'ospite riparte prima;
  6. entro la scadenza regionale verifica il mese e conferma l'invio, anche se il totale è zero.

Il primo passo è anche quello che sblocca il resto: nelle Regioni che lo prevedono, senza codice regionale non si ottiene il CIN e non si accede ai portali. Se stai ancora decidendo come inquadrare l'attività, conviene partire dalla guida su SCIA e adempimenti comunali per la casa vacanze, che spiega quale titolo serve.

Come si può automatizzare l'invio dei flussi turistici?

L'invio dei flussi turistici si automatizza collegando il gestionale dell'affitto breve al portale regionale. Ross1000 e diversi sistemi regionali accettano l'import di un file XML o un collegamento diretto, così arrivi e provenienze partono dai dati già raccolti in fase di prenotazione. A quel punto la scadenza mensile si riduce a un controllo di coerenza.

L'automazione conviene soprattutto quando gli appartamenti diventano due o tre, oppure quando si trovano in Regioni diverse con portali diversi. In quel caso le scadenze si moltiplicano: il giorno 5 per un immobile, la prima decade per un altro, ciascuno con il suo accesso. Un gestionale che invia ai portali giusti toglie dal calendario una serie di promemoria facili da dimenticare.

Due avvertenze prima di fidarsi del tutto. La prima: l'invio automatico non sposta la responsabilità, che resta di chi gestisce l'alloggio, quindi il riepilogo del mese va guardato almeno una volta. La seconda: dopo ogni migrazione di portale, come quella del Lazio da Radar a Ross1000, conviene controllare che l'anagrafica dell'alloggio sia stata trasferita per intero.

Domande frequenti

La comunicazione ISTAT vale anche se affitto una sola stanza?

Dipende dalla Regione e dalla forma con cui ospiti. Se la stanza rientra in una locazione turistica o in una struttura extra-alberghiera prevista dalla legge regionale, la comunicazione dei flussi di solito è dovuta come per un appartamento intero. Conviene verificare la categoria sulla pagina turismo della propria Regione prima del primo ospite.

Airbnb o Booking comunicano i flussi turistici al posto mio?

No. Le piattaforme di prenotazione non trasmettono arrivi e presenze ai portali regionali: l'obbligo resta in capo a chi gestisce l'alloggio. Possono farlo, se configurati, alcuni gestionali collegati al portale della Regione, ma anche in quel caso la responsabilità dei dati inviati e del rispetto della scadenza resta dell'host.

Se ho dimenticato di comunicare un mese cosa devo fare?

Conviene inserire subito i dati mancanti nel portale regionale, anche in ritardo, e conservare la conferma dell'invio. Un invio tardivo documentato è una posizione migliore di un'omissione che continua. Se i mesi mancanti sono molti, contatta l'ufficio turismo della Regione per sapere come regolarizzare la posizione prima di un controllo.

Con due appartamenti in Regioni diverse devo usare due portali?

Sì. La comunicazione dei flussi segue la Regione in cui si trova l'immobile, quindi ogni alloggio va registrato sul portale della sua Regione, con le sue credenziali e la sua scadenza. Un appartamento a Milano e uno a Roma, per esempio, richiedono due accessi separati a due istanze diverse di Ross1000.

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Ludovico Cianchetta Vazquez

Ludovico è famoso per aver portato in Europa il business degli affitti brevi con un metodo scalabile e accessibile anche a chi non ha grossi capitali. Intervistato da Forbes, Millionaire, Yahoo Finance e altre pubblicazioni di settore, è il fondatore di BnB Academy.

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