Affitti Brevi

Foto professionali per Airbnb: quanto valgono in prenotazioni

In questo articolo:

Le foto professionali per Airbnb non sono un vezzo estetico: sono la prima e spesso l'unica cosa che una persona guarda prima di decidere se prenotare. Uno studio pubblicato su Management Science ha misurato quasi il 9% di occupazione in più per gli annunci passati alle immagini verificate. Quante foto servono, quale mettere in copertina, in che ordine caricarle, quando basta lo smartphone e quando conviene chiamare un fotografo.

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Le foto professionali per Airbnb aumentano davvero le prenotazioni?

Sì, e la differenza è stata misurata. Uno studio su 7.423 annunci Airbnb osservati per 16 mesi, pubblicato su Management Science nel 2022 (volume 68, numero 8, pagine 5644-5666), ha rilevato un tasso di occupazione superiore dell'8,98% per le strutture passate alle immagini verificate scattate dai fotografi della piattaforma. Le foto aumentano davvero le prenotazioni, ma la leva delle foto professionali è la conversione, non la magia.

Il meccanismo è semplice da capire se guardi una pagina di risultati con gli occhi di chi cerca casa. Vede una griglia di riquadri quasi tutti uguali: stesso quartiere, prezzi vicini, descrizioni che nessuno legge. L'unica variabile che distingue un annuncio dall'altro in quel primo mezzo secondo è l'immagine di copertina. Chi non supera quel filtro non arriva mai alla fase in cui i suoi contenuti contano.

Vale la pena essere onesti sul limite. Le foto migliorano il tasso con cui le visualizzazioni diventano prenotazioni, non trasformano un appartamento sbagliato in uno giusto. Se la casa è buia, arredata male o in una zona che nessuno cerca, un buon fotografo la porta al massimo del suo potenziale reale, che resta comunque il suo. Le foto professionali sono un moltiplicatore, e un moltiplicatore lavora su quello che trova.

Quante foto servono per un annuncio?

Il minimo tecnico è una foto per ogni stanza o spazio: Airbnb lo chiede perché ogni ambiente compaia nel photo tour dell'annuncio. Il minimo utile è più alto. Booking.com chiede ai suoi partner almeno 10 foto per struttura. Per un bilocale una dotazione di lavoro ragionevole sta intorno alle venti immagini, che salgono se ci sono esterni, terrazzi o spazi condivisi da mostrare.

Il numero conta meno della copertura. Un ospite che non vede una stanza dà per scontato che ci sia qualcosa da nascondere, e nella maggior parte dei casi ha ragione. Ogni ambiente in cui la persona metterà piede va mostrato almeno una volta con foto professionali, compresi quelli poco fotogenici: il bagno piccolo, la cucina stretta, il corridoio con la lavatrice. Questo è il set minimo che copre un appartamento standard senza buchi:

  • Una copertura larga di ogni stanza, scattata dall'angolo per dare profondità
  • Un secondo scatto per gli ambienti principali, da un'angolazione diversa
  • Il bagno completo, con doccia o vasca visibile
  • La cucina con il piano di lavoro sgombro e gli elettrodomestici in chiaro
  • Ogni posto letto, singolo o divano letto compreso
  • Gli esterni: balcone, terrazzo, giardino, ingresso del palazzo
  • Due o tre dettagli che raccontano il livello del servizio, come la macchina del caffè o il kit di cortesia

Quale foto mettere come copertina?

La copertina è l'ambiente che distingue la tua casa da tutte le altre allo stesso prezzo: la vista se c'è, il soggiorno se è luminoso, il terrazzo se è il vero motivo per prenotare. Airbnb spiega che le prime 5 foto sono le più importanti perché compaiono in evidenza sull'annuncio, e che la prima è quella grande mostrata nei risultati di ricerca. Va scelta con quel formato in testa.

Su Airbnb la si imposta dall'editor dell'annuncio: sezione Photo tour, poi Tutte le foto, si seleziona l'immagine e si sceglie di renderla foto di copertina, quindi si salva. È un'operazione da trenta secondi che vale la pena rifare più di una volta, perché è anche l'unico test A/B a costo zero che hai a disposizione sull'annuncio.

Tre criteri per scegliere fra i candidati: la foto deve leggersi bene anche piccola e ritagliata, deve contenere un elemento riconoscibile in mezzo secondo, e non deve essere la stessa identica inquadratura che usano tutti gli altri annunci del palazzo. Se il tuo quartiere è pieno di soggiorni beige, la copertina giusta è quasi sempre l'unica cosa che non è beige.

Qual è l'ordine delle foto nell'annuncio Airbnb?

L'ordine delle foto nell'annuncio Airbnb deve riprodurre una visita: si entra, si guarda dove si vive, si controlla dove si dorme e dove ci si lava, poi si esce. Airbnb ordina automaticamente le foto nuove dentro le stanze del photo tour con il proprio motore di intelligenza artificiale, ma la sequenza generale resta una scelta tua e va rivista dopo ogni caricamento. La sequenza che funziona nella maggior parte degli appartamenti è questa:

  1. La copertina, l'immagine più forte che hai
  2. Il soggiorno o la zona giorno, in campo largo
  3. L'esterno o la vista, se sono un argomento di vendita
  4. La cucina
  5. La camera principale, poi le altre in ordine di importanza
  6. I bagni
  7. Gli spazi accessori: ingresso, lavanderia, posto auto
  8. I dettagli e il quartiere in chiusura

Un errore ricorrente è disperdere le foto migliori a metà galleria. Le prime cinque posizioni sono l'unica parte della sequenza che quasi tutti vedono: le altre le apre solo chi è già interessato. Se hai un terrazzo che vale il prezzo, non può stare in dodicesima posizione.

Meglio le foto con smartphone o un fotografo professionista?

Sul piano tecnico lo smartphone basta: Airbnb chiede immagini di almeno 1024 x 683 pixel e Booking.com almeno 2048 x 1080, con 4000 x 3000 come formato preferito, soglie che qualunque telefono recente supera. La differenza fra le foto con smartphone e le foto professionali di un fotografo non è la risoluzione: è la gestione della luce, le verticali dritte, il grandangolo senza deformazioni e la post-produzione.

Lo smartphone si avvicina alle foto professionali quando la casa è luminosa, l'appartamento è regolare e tu hai la pazienza di lavorare con un treppiede, di scattare a metà mattina e di rifare lo scatto dieci volte. Regge male in tre casi ricorrenti: stanze piccole che richiedono un grandangolo serio, controluce da finestre grandi, e ambienti che vanno fotografati al tramonto con le luci accese. In cinque situazioni ricorrenti chiamare un professionista è la scelta che si ripaga prima:

  • L'immobile è il tuo primo annuncio e non hai recensioni che compensino un annuncio debole
  • Lavori in rent to rent e ogni mese di sotto-occupazione ti costa un canone pieno
  • La concorrenza nella tua zona ha già tutta foto curate
  • Hai appena finito l'arredamento e le foto ti servono anche per il sito e per i canali social
  • Non riesci a fotografare la vista o la finestra senza bruciare l'esterno

Quanto costa un servizio fotografico per Airbnb?

Airbnb non pubblica un listino per le foto professionali dei suoi annunci. Il percorso interno alla piattaforma prevede una richiesta di preventivo alla redazione fotografica, con risposta entro 72 ore; se accetti, il costo della sessione viene trattenuto dal pagamento successivo di uno qualsiasi dei tuoi annunci, un fotografo freelance scatta 2-3 immagini per stanza e le foto vengono caricate in circa una settimana. Sul mercato libero il prezzo dipende da altre variabili.

Le voci che spostano davvero il preventivo sono cinque: il numero di ambienti da coprire, la trasferta, quante immagini finite sono incluse e non solo scattate, il livello di post-produzione, e i diritti d'uso. Quest'ultimo punto è quello che gli host trascurano più spesso e che poi crea problemi quando le stesse foto servono su Booking, sul sito o in una campagna a pagamento. Le domande da fare sempre prima di firmare un preventivo sono queste:

  • Quante foto finite consegni, non quante ne scatti
  • La post-produzione è inclusa o si paga a immagine
  • Che diritti d'uso ho: solo portali oppure anche sito, social e advertising
  • In quanti giorni consegni i file
  • Sono previsti scatti al tramonto o in notturna
  • Il servizio include una planimetria o un tour virtuale

Il conto che serve farsi è sempre lo stesso, con i tuoi numeri: dividi il costo del servizio per la tua tariffa media a notte e ottieni quante notti aggiuntive ti servono per rientrare. È un investimento che si valuta come qualunque altra spesa di gestione, insieme alla scelta di impostare i prezzi giorno per giorno.

Come si prepara la casa il giorno dello scatto

La preparazione vale più dell'attrezzatura. Un fotografo bravo in una casa non preparata consegna foto professionali di un appartamento disordinato, e il costo è già speso. La regola è togliere tutto quello che dice "qui ci vive qualcuno che non sei tu": oggetti personali, cavi, prodotti aperti, magneti sul frigorifero, ciabatte, panni stesi. Ecco la sequenza da seguire il giorno prima e la mattina stessa:

  1. Pulizia completa, vetri compresi: sulle foto lo sporco delle finestre si vede sempre
  2. Biancheria fresca e stirata su tutti i letti, asciugamani piegati uguali in tutti i bagni
  3. Piani liberi: cucina, comodini, tavolo, mensole del bagno
  4. Tutte le lampadine funzionanti e della stessa tonalità di luce
  5. Tapparelle e tende in posizione uguale in tutta la casa
  6. Due o tre elementi vivi: fiori freschi, frutta, un libro, la tavola apparecchiata
  7. Cestini, scope, detersivi e ciabatte fuori dall'inquadratura

È lo stesso lavoro che si fa per l'home staging per affitti brevi, con una differenza importante: l'allestimento per un ospite deve reggere per giorni interi, questo deve reggere solo per due ore, ma in quelle due ore deve essere perfetto in ogni angolo che finisce nell'inquadratura, compresi i piani che nessuno guarda mai.

Quali requisiti tecnici chiedono Airbnb e Booking

Le due piattaforme pubblicano soglie diverse e conviene lavorare sulla più alta, così lo stesso set copre entrambe. Airbnb indica un minimo di 1024 x 683 pixel per le foto del photo tour e consiglia di caricare immagini più grandi in caso di dubbio. Booking.com chiede ai partner almeno 2048 x 1080 pixel, indicando 4000 x 3000 come misura preferibile. Il riepilogo operativo dei requisiti è questo:

  • Airbnb: almeno 1024 x 683 pixel, una foto per ogni stanza o spazio
  • Booking.com: almeno 2048 x 1080 pixel, preferibilmente 4000 x 3000, almeno 10 foto per struttura
  • Foto a 360 gradi su Booking.com: rapporto 2:1, minimo 1280 x 900 pixel
  • Orientamento orizzontale per gli ambienti: è il formato con cui i portali ritagliano le anteprime
  • Nessun filtro pesante, nessuna cornice, nessun testo o logo sovrapposto

Chiedi sempre al fotografo la consegna in due formati: i file ad alta risoluzione da archiviare e una versione già ridimensionata per i portali. Ti evita di ricomprimere a mano le immagini ogni volta che apri un canale nuovo, e ti lascia gli originali pronti per il giorno in cui ti servono in stampa o su una pagina del tuo sito.

Gli errori che bruciano il valore di un servizio fotografico

Gli errori costosi con le foto professionali non sono tecnici, sono di scelta: fotografare prima di aver finito la casa, tenere online un set misto di foto vecchie e nuove, e caricare immagini che promettono più di quello che l'ospite trova. Il primo spreca il servizio, il secondo annulla l'effetto della copertina nuova, il terzo si paga in rimborsi e in recensioni negative. Qui sotto gli sbagli che si vedono più spesso negli annunci italiani:

  • Foto verticali scattate in piedi al centro della stanza, che schiacciano lo spazio
  • Set fatto a luce artificiale gialla di sera, con le tende chiuse
  • Grandangolo estremo che allarga la stanza fino a renderla irriconoscibile dal vero
  • Nessuna foto degli esterni o del palazzo, con l'ospite che non capisce dove sta andando
  • Immagini con dentro persone, animali o riflessi del fotografo negli specchi
  • Set mai aggiornato dopo un cambio di arredo o una ristrutturazione

Una volta pubblicato il set nuovo, togli le foto vecchie invece di lasciarle in fondo alla galleria. La coerenza vale più della quantità: dieci foto dello stesso livello convincono più di venticinque a due velocità diverse, perché l'ospite giudica l'insieme dell'annuncio sul suo scatto peggiore e non su quello migliore.

Perché le foto devono corrispondere a quello che l'ospite trova

Perché una foto che promette più del vero si paga subito. Airbnb consente all'ospite di segnalare un problema, prove alla mano, entro 72 ore dal momento in cui lo scopre, e nei casi coperti dalla propria policy interviene con un rimborso totale o parziale. A quel costo si aggiunge la recensione, che resta pubblica molto più a lungo del rimborso.

Il confine è pratico, non morale. Valorizzare è lecito: scegliere l'ora giusta, ordinare, inquadrare bene, correggere il colore. Mentire non lo è: rimuovere in post un palazzo davanti alla finestra, allargare una stanza fino a raddoppiarla, mostrare un arredo che hai già sostituito con uno peggiore.

Se una parte della casa è oggettivamente debole, mostrala per quello che è e compensala altrove. Un ospite che arriva sapendo che il bagno è piccolo non scrive una recensione negativa sul bagno piccolo: la scrive chi si sente ingannato. Sul come gestire il caso peggiore quando capita, vale quanto detto su come rispondere a una recensione negativa.

Come capisci se le foto nuove stanno funzionando

Guardando due numeri per sei settimane: le visualizzazioni dell'annuncio e la quota di visualizzazioni che diventano prenotazioni. Se salgono le visualizzazioni, hanno funzionato la copertina e le foto professionali in anteprima; se sale la conversione, ha funzionato il resto della galleria. Se non si muove nulla mentre la concorrenza si riempie, il problema non erano le foto ma il prezzo o la posizione. Le condizioni per leggere il dato senza ingannarti sono quattro:

  • Cambia una variabile alla volta: se tocchi foto e prezzo insieme, non saprai mai quale ha spostato il risultato
  • Confronta periodi paragonabili, meglio lo stesso mese dell'anno precedente
  • Aspetta almeno quattro-sei settimane prima di giudicare
  • Considera che l'effetto sulle prenotazioni arriva con l'anticipo tipico della tua zona, che può essere di mesi

Se vuoi mettere mano anche al resto della scheda mentre carichi il set nuovo, la checklist completa sta nella guida su come ottimizzare l'annuncio Airbnb. Titolo, descrizione e foto lavorano insieme: cambiarne uno solo dà quasi sempre un risultato a metà.

Domande frequenti

Ogni quanto vanno rifatte le foto dell'annuncio?

Quando cambia qualcosa di visibile: nuovo arredo, ristrutturazione, cambio di destinazione delle stanze. In assenza di modifiche, un set di foto professionali regge per anni. Ha senso invece rivedere ogni stagione la sola foto di copertina, che è l'elemento più economico da sostituire e quello che pesa di più sui clic.

Posso usare le foto del fotografo anche su Booking e sul mio sito?

Solo se il contratto lo prevede. I diritti d'uso sono una voce negoziabile e non sempre inclusa nel prezzo base: alcuni servizi coprono i soli portali di prenotazione, altri comprendono sito, social e advertising. Va chiarito per iscritto prima dello scatto, non dopo, quando la trattativa parte da una posizione più debole.

Le foto professionali servono anche se lavoro in rent to rent?

Sì, e con più urgenza. Nel rent to rent il canone al proprietario si paga anche nei mesi vuoti, quindi ogni punto di occupazione in più vale subito. Le foto professionali sono tra le poche spese iniziali che agiscono sulla velocità con cui l'immobile copre il proprio costo fisso.

Conviene inserire foto del quartiere e dei dintorni?

Sì, ma in coda e in numero limitato. Due o tre immagini di contesto aiutano chi non conosce la città: la strada, il punto di riferimento vicino, la spiaggia o la stazione. Se occupano le prime posizioni tolgono spazio alle foto della casa, che sono quelle che fanno prenotare.

Le foto con persone dentro aiutano l'annuncio?

Nella maggior parte dei casi no. L'ospite si sta immaginando dentro quella casa, e una persona sconosciuta nell'inquadratura occupa quel posto. Fanno eccezione gli scatti in cui la presenza serve a dare la scala di uno spazio esterno molto grande, e restano comunque materiale da fondo galleria.

Le foto sono la parte visibile di un lavoro che comincia molto prima, con la scelta dell'immobile, l'arredo e i numeri che devono tornare. Se vuoi vedere come si mettono insieme questi pezzi in un sistema di gestione che funziona anche su più appartamenti, il relatore di BnB Academy lo spiega nel workshop gratuito: puoi candidarti qui per partecipare.

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Ludovico Cianchetta Vazquez

Ludovico è famoso per aver portato in Europa il business degli affitti brevi con un metodo scalabile e accessibile anche a chi non ha grossi capitali. Intervistato da Forbes, Millionaire, Yahoo Finance e altre pubblicazioni di settore, è il fondatore di BnB Academy.

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