Affitti brevi a Imperia: quali regole valgono nel 2026?
Gli affitti brevi a Imperia seguono tre livelli di regole. Lo Stato chiede il CIN e la registrazione degli ospiti in Questura. La Regione Liguria chiede di comunicare l'appartamento sulla piattaforma Ross1000, che rilascia il codice CITRA, e di inviare i flussi turistici. Il Comune fissa l'imposta di soggiorno, dal 1° febbraio 2026 a 3 euro a notte per gli appartamenti turistici.
Il codice identificativo nazionale è previsto dall'articolo 13-ter del DL 145/2023, convertito nella Legge 191/2023: va esposto all'esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio, su Airbnb come su Booking. Chi affitta senza codice rischia le sanzioni spiegate nella guida su quanto si rischia ad affittare senza CIN, che a Imperia si sommano a quelle regionali e comunali.
Sul piano fiscale, dal 2026 il regime delle locazioni brevi vale fino a due appartamenti per periodo d'imposta: oltre, per effetto dell'articolo 1, comma 17, della Legge 199/2025, l'attività si presume imprenditoriale. La cedolare secca resta al 21% sul primo immobile e al 26% sugli altri. Da qui in avanti la guida tratta solo quello che cambia a Imperia e nella sua provincia.
Quanto costa la tassa di soggiorno a Imperia per gli affitti brevi?
La tassa di soggiorno a Imperia per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico è di 3 euro a persona per notte dal 1° febbraio 2026, fino a un massimo di dieci pernottamenti consecutivi. L'aumento, da 2 a 3 euro, è stato deciso con la deliberazione di Giunta comunale n. 396 del 30 ottobre 2025. Lo stesso importo vale per case vacanze, affittacamere e B&B.
L'imposta a Imperia esiste dal 1° gennaio 2019 e l'aumento ha toccato quasi tutte le categorie: è rimasta invariata solo la quota forfettaria dei campeggiatori stanziali. Le tariffe in vigore dal 1° febbraio 2026, pubblicate dal Comune sul portale dell'imposta, sono queste:
- Alberghi a 4 e 5 stelle: 4 euro a persona per notte, prima 3.
- Alberghi a 3 stelle e residenze turistico alberghiere: 3 euro, prima 2.
- Appartamenti ammobiliati a uso turistico, case vacanze, affittacamere, B&B e agriturismi: 3 euro, prima 2.
- Campeggi e parchi vacanza: 1 euro, prima 0,75.
Sono esenti, fra gli altri, i residenti a Imperia, i minori che non hanno ancora compiuto quattordici anni, chi segue terapie riabilitative in strutture sanitarie della città, un accompagnatore per ogni degente ricoverato e i lavoratori della struttura. Il regolamento consente anche alla Giunta di ridurre o azzerare l'imposta nei mesi da novembre a marzo, se lo decide con la delibera sulle tariffe.
Regolamento affitti brevi Imperia: cosa chiede il Comune?
Il regolamento comunale chiede a chi fa affitti brevi a Imperia di accreditarsi sul portale dell'imposta, comunicare ogni mese entro il 16 i pernottamenti del mese precedente, anche quando sono zero, e versare l'imposta riscossa con PagoPA entro la stessa data. Ogni anno si aggiungono il conto della gestione, il Modello 21, entro il 30 gennaio, e la dichiarazione annuale entro il 30 giugno.
Il regolamento è quello approvato con la deliberazione di Consiglio comunale n. 75 del 28 novembre 2018 e modificato da ultimo con la n. 49 del 18 luglio 2023. Il gestore è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, e deve informare i clienti sull'imposta. Se nel mese incassa meno di 50 euro, può rinviare il versamento finché la cifra non viene raggiunta.
- Omesso, ritardato o parziale versamento: sanzione del 30% dell'importo non versato.
- Omessa comunicazione mensile, o infedele: da 25 a 500 euro.
- Mancato accreditamento al portale: 500 euro.
- Mancata informazione dell'imposta agli ospiti: 250 euro.
- Conto della gestione non presentato: 500 euro.
Rispetto ad altre città la differenza sta nel ritmo: a Imperia la scadenza è mensile, non trimestrale. Chi gestisce da lontano deve quindi fissare un promemoria ogni mese. Per il quadro generale su come si incassa e si versa il tributo c'è la guida pratica alla tassa di soggiorno negli affitti brevi.
Cosa prevede la legge della Liguria sulle locazioni turistiche?
In Liguria la norma di riferimento è la Legge regionale 6 febbraio 2024, n. 1, testo unico sulle strutture turistico ricettive e sulle locazioni brevi. L'articolo 29 definisce gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, gli AAUT, e chiarisce che non sono strutture ricettive e non cambiano la destinazione d'uso. L'articolo 50 obbliga il locatore a comunicarli alla Regione prima di affittare.
La comunicazione si fa sulla piattaforma regionale Ross1000, sezione Webform, con SPID, CIE o CNS. La Regione inserisce l'appartamento nell'elenco regionale e rilascia il codice CITRA, che si scarica dalla sezione Anagrafica. Dopo il CITRA va attivata la comunicazione degli alloggiati alla Questura, come indica la stessa pagina regionale dedicata agli AAUT.
Dal 1° aprile 2025, in base alla delibera di Giunta regionale n. 444 del 2024, ogni AAUT deve inviare su Ross1000 gli arrivi e le partenze degli ospiti. L'obbligo riguarda ogni singolo soggiorno, anche per chi affitta poche settimane l'anno. La legge fissa sanzioni pesanti per chi salta questi passaggi:
- Affittare senza la comunicazione alla Regione: da 2.000 a 15.000 euro, articolo 65.
- Non pubblicare il codice identificativo negli annunci: da 500 a 5.000 euro, articolo 70.
- Omettere i dati di arrivo e partenza di un ospite: da 10 a 90 euro, articolo 69.
Quanti turisti arrivano in provincia di Imperia ogni anno?
Nel 2025 le strutture ricettive della provincia di Imperia hanno registrato 984.628 arrivi e 3.247.263 presenze, secondo i dati dell'Osservatorio turistico regionale elaborati dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria. Gli arrivi sono cresciuti del 3,71% sul 2024, mentre i pernottamenti sono calati del 4,10%: arrivano più turisti, ma restano meno notti.
La provincia vale il 19% degli arrivi della Liguria e il 20% delle presenze. Il dato più utile per un host riguarda la provenienza: gli stranieri sono stati 516.200, più degli italiani, e i loro pernottamenti sono rimasti stabili, mentre quelli degli italiani sono scesi del 7,6%. Per un annuncio a Imperia significa curare bene descrizione, regole e messaggi anche in inglese, francese e tedesco.
A livello regionale, sempre secondo l'Osservatorio, i primi mercati esteri per arrivi sono Francia, Germania e Svizzera, mentre fra gli italiani guidano lombardi e piemontesi. Sono bacini raggiungibili in auto in poche ore, e questo spiega perché la Riviera di Ponente lavora molto su weekend lunghi e ponti, oltre che sulla stagione estiva.
Quanti appartamenti turistici ci sono e quanto restano gli ospiti?
In provincia di Imperia nel 2025 risultavano attivi 7.978 appartamenti ammobiliati a uso turistico, su 38.877 in tutta la Liguria. Hanno accolto 147.936 ospiti per 773.110 notti, secondo l'Osservatorio turistico regionale. Il soggiorno medio supera così le cinque notti, contro circa tre notti e un terzo nelle strutture ricettive della stessa provincia: chi sceglie un appartamento resta più a lungo.
Il conteggio è stato possibile perché dal 1° aprile 2025 la comunicazione degli AAUT e dei loro flussi alla Regione è obbligatoria. Prima questi alloggi sfuggivano in buona parte alle statistiche. Sommando strutture e appartamenti, la provincia arriva a 1.132.564 arrivi e 4.020.373 presenze, cioè circa un pernottamento su cinque passa da una casa in affitto turistico.
Anche qui pesano gli stranieri: negli appartamenti sono stati 88.969 su 147.936 arrivi, circa il 60%, con 455.713 notti. Per chi apre a Imperia sono due indicazioni pratiche: conviene pensare a soggiorni settimanali, con sconti per sette notti e un soggiorno minimo nei mesi forti, e attrezzare la casa per famiglie e coppie straniere che arrivano in auto e chiedono parcheggio.
Affitti brevi Imperia fuori stagione: come si riempie l'inverno?
Gli affitti brevi a Imperia fuori stagione lavorano molto meno, ma non si fermano. A novembre 2025 le strutture della provincia hanno registrato 29.836 arrivi, l'11,49% in meno dell'anno prima, e gli appartamenti turistici 3.419 arrivi per 15.988 notti. A dicembre gli arrivi in provincia sono saliti a 39.840, con un aumento del 13,1%.
Per dare una misura: negli appartamenti turistici della provincia dicembre 2025 ha portato 27.725 pernottamenti, circa il 3,6% delle 773.110 notti dell'intero anno. I dati mensili dell'Osservatorio mostrano anche che in dicembre sono cresciuti soprattutto gli stranieri, più 16%, mentre a gennaio 2025 le presenze in provincia erano calate del 10,6%.
La domanda d'inverno va cercata fuori dal turismo balneare. Il Polo universitario imperiese dell'Università di Genova, in via Nizza, ospita fra gli altri i corsi di Giurisprudenza e di Scienze del turismo, e porta in città studenti che arrivano da fuori provincia. A questi si aggiungono trasferte di lavoro e visite ai parenti nei mesi delle feste.
Per questi ospiti la formula giusta spesso non è la notte singola ma il soggiorno di uno o più mesi, con contratto transitorio. Le tecniche per non lasciare buchi nel calendario sono quelle raccolte nella guida su come riempire il calendario in bassa stagione.
Quali eventi spostano le prenotazioni a Imperia?
Due eventi pesano più degli altri sulle prenotazioni a Imperia: le Vele d'Epoca, che a fine estate riempiono il porto di barche storiche, e Olioliva, la festa dell'olio nuovo che a novembre occupa il centro di Oneglia. Il primo allunga l'alta stagione fino a settembre, il secondo porta visitatori in un mese debole. Entrambi vanno segnati nel calendario dei prezzi.
Nel 2026 le Vele d'Epoca si sono svolte dal 28 agosto al 6 settembre, con il Campionato mondiale della classe 12 Metri nei primi giorni e il raduno delle barche d'epoca a seguire, per il quarantesimo anniversario della manifestazione. Le organizzano il Comune di Imperia e Assonautica Imperia, e secondo il Comune quest'anno hanno portato in banchina oltre 60 imbarcazioni da tutta Europa.
Olioliva è organizzata dall'azienda speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria con Regione e Comune. L'edizione 2025, la venticinquesima, si è tenuta dal 7 al 9 novembre fra Calata Cuneo, piazza Dante e via Bonfante, con circa duecento espositori. La Camera di Commercio indica per il 2026 le date del 6, 7 e 8 novembre.
Per un host la regola pratica è la stessa per entrambi: aprire il calendario con mesi di anticipo, alzare la tariffa nelle notti centrali e chiedere un soggiorno minimo di due notti. Le date vanno sempre ricontrollate sui siti ufficiali prima di impostare i prezzi, perché possono cambiare da un anno all'altro.
Affitti brevi a Imperia tra Oneglia e Porto Maurizio: quale zona scegliere?
Imperia nasce dall'unione di due centri diversi, e per gli affitti brevi vanno letti separatamente. Oneglia è la parte commerciale, con il porto, il lungomare, i portici e Olioliva. Porto Maurizio è la parte più turistica, con il borgo del Parasio sulla collina, le spiagge e il porto turistico. Le quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate indicano quanto costa entrare in ciascuna zona.
I valori sotto sono quelli del secondo semestre 2025 per abitazioni civili in stato normale: il primo intervallo è il prezzo di compravendita al metro quadrato, il secondo il canone di locazione al metro quadrato al mese. Non sono prezzi degli annunci, ma la base che usano banche e periti.
- Centro di Oneglia, zona B1 (da via Agnesi a Borgo Peri): 1.500-2.150 euro al mq, affitto 6-9 euro al mq al mese.
- Oneglia, zona B2 (Ferriere, zona del Comune, Borgo San Moro): 1.550-2.300 euro al mq, affitto 4,6-6,9.
- Centro di Porto Maurizio, zona B3 (San Lazzaro, Borgo Prino, via Martiri, piazza Roma): 1.300-1.950 euro al mq, affitto 4,9-6,8.
- Fascia litoranea ovest e collina del Prino, zona C4: 1.900-2.800 euro al mq, affitto 4,4-6,6.
- Capo Berta e vallone di Santa Lucia, zona C1: 1.400-2.100 euro al mq, affitto 4,1-6,1.
La lettura per un host: la fascia a ovest di Porto Maurizio costa di più ma vende il mare, il centro di Oneglia ha i canoni più alti e lavora anche con chi viene per lavoro, eventi o università. Nella zona del Parasio contano scale e parcheggio, che vanno dichiarati con chiarezza nell'annuncio.
Quanto si può guadagnare con Airbnb a Imperia?
Quanto si guadagna con Airbnb a Imperia dipende da tariffa, notti vendute e costi, e non esiste una fonte pubblica affidabile sui prezzi medi in città: Inside Airbnb non copre Imperia. Il conto si imposta però con i dati certi: imposta di soggiorno a 3 euro a persona, cedolare al 21% sul primo immobile, commissioni del portale e pulizie. La tariffa va ricavata dagli annunci concorrenti simili.
Il dato regionale aiuta a non illudersi sulla stagione. Con un soggiorno medio di oltre cinque notti e una domanda concentrata nei mesi caldi, l'appartamento rende soprattutto fra giugno e settembre, mentre in inverno incassa una frazione di quanto fa in estate. Il calcolo va fatto su dodici mesi, non sul mese di agosto.
- Ricavo lordo: tariffa media per notte moltiplicata per le notti vendute nell'anno.
- Meno commissioni del portale e costi di pulizia e biancheria per ogni soggiorno.
- Meno utenze, TARI, condominio e manutenzione, che si pagano anche nei mesi vuoti.
- Meno cedolare secca al 21% sul canone lordo, se è il primo immobile.
Il termine di paragone è l'affitto tradizionale. Un bilocale di 60 metri quadrati nel centro di Oneglia, con i canoni OMI della zona B1, renderebbe fra 360 e 540 euro al mese con un contratto lungo. Se la locazione breve, a parità di immobile e al netto del lavoro, non supera chiaramente quella cifra, il contratto 4+4 resta la scelta più sensata.
Come aprire una casa vacanze a Imperia passo passo?
Per aprire una casa vacanze a Imperia come appartamento ammobiliato a uso turistico, senza impresa, servono sei passaggi: comunicazione su Ross1000 e codice CITRA, CIN nazionale, credenziali Alloggiati Web, accreditamento al portale comunale dell'imposta, invio dei flussi turistici e denuncia TARI. L'ordine conta, perché il CIN si chiede partendo dal codice regionale già rilasciato.
- Comunica l'appartamento alla Regione sulla piattaforma Ross1000, sezione Webform, e scarica il codice CITRA.
- Richiedi il CIN sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, con SPID o CIE.
- Chiedi le credenziali per la comunicazione degli ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web.
- Accreditati al portale comunale dell'imposta di soggiorno, dove invierai le presenze ogni mese.
- Attiva su Ross1000 l'invio di arrivi e partenze, obbligatorio dal 1° aprile 2025.
- Presenta la denuncia TARI dell'immobile con la destinazione corretta.
Per la Questura i passaggi sono gli stessi di tutta Italia e sono spiegati nella guida ad Alloggiati Web e alla comunicazione degli ospiti. Prima di comprare o firmare un contratto conviene controllare due cose che spesso si scoprono tardi: il regolamento di condominio, che può limitare l'uso turistico, e la disponibilità di un posto auto, molto richiesto da chi arriva in macchina.
Domande frequenti
Quanto si paga di tassa di soggiorno a Imperia?
Per appartamenti turistici, case vacanze, affittacamere e B&B l'imposta di soggiorno a Imperia è di 3 euro a persona per notte dal 1° febbraio 2026, per un massimo di dieci notti consecutive. Negli alberghi va da 1,50 a 4 euro secondo le stelle. Sono esenti i residenti e i minori di quattordici anni.
Ogni quanto si versa l'imposta di soggiorno a Imperia?
Ogni mese. Entro il 16 si comunicano sul portale comunale i pernottamenti del mese precedente, anche se sono zero, e si versa con PagoPA l'imposta incassata. Sotto i 50 euro il versamento si può rinviare. Entro il 30 gennaio va presentato il conto della gestione, il Modello 21, anche senza incassi.
Serve il codice CITRA se ho già il CIN?
Sì. In Liguria il codice regionale CITRA si ottiene comunicando l'appartamento alla Regione su Ross1000, ed è il passaggio da cui parte la richiesta del CIN nazionale. Affittare senza la comunicazione regionale espone a una sanzione da 2.000 a 15.000 euro secondo la Legge regionale 1/2024.
Serve la partita IVA per fare affitti brevi a Imperia?
Non per uno o due appartamenti. Dal 2026, con la Legge 199/2025, chi destina a locazione breve più di due appartamenti nello stesso anno è considerato imprenditore e deve aprire la partita IVA. Con uno o due immobili si resta privati, con cedolare secca al 21% sul primo e al 26% sul secondo.
Imperia non è una meta da tutto esaurito tutto l'anno: rende quando l'appartamento è comunicato in regola, venduto anche agli stranieri, prezzato bene per Vele d'Epoca e Olioliva e riempito d'inverno con soggiorni lunghi. Se vuoi capire con un metodo se un immobile a Imperia regge questi conti, puoi candidarti al workshop di BnB Academy.















